26) Heisenberg. Teoria ed osservazione.
Nel rapporto fra teoria ed osservazione la teoria viene sempre per
prima. Comunque l'osservazione non pu essere separata dalla
teoria.
W. Heisenberg, La tradizione nella scienza, traduzione di R. Pizzi
e B. Vitale, Garzanti, Milano, 1982, pagine 24-25.

 Comunemente si crede che la nostra scienza sia di tipo empirico e
che i nostri concetti e i nostri nessi matematici derivino da dati
empirici. Se ci fosse completamente vero, addentrandoci in un
nuovo campo potremmo introdurre solo grandezze tali da potersi
osservare direttamente e formulare leggi naturali solo in virt di
queste grandezze. Quando ero giovane pensavo che Einstein nella
sua teoria della relativit avesse seguito proprio questa
filosofia. Perci cercai di fare qualcosa di analogo nella teoria
dei quanti, introducendo le matrici. Ma quando pi tardi
interrogai Einstein al riguardo, egli mi rispose: Pu darsi che
questa sia stata la mia filosofia ma, nondimeno, si tratta di
un'assurdit. Non  mai possibile introdurre in una teoria solo
grandezze osservabili. Quello che si pu osservare dipende sempre
dalla teoria. Con questa osservazione Einstein voleva intendere
che, quando dall'osservazione diretta - di una linea nera su una
lastra fotografica, di una scarica in un contatore o qualche cosa
di simile - passiamo ai fenomeni ai quali siamo interessati,
dobbiamo servirci di teoria e di concetti teorici. Non possiamo
separare il processo di osservazione empirica dalla struttura
matematica e dai suoi concetti. La pi evidente conferma di questa
tesi di Einstein fu pi tardi il principio di indeterminazione.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume quarto, pagina 806.
